La Leggenda del Lunedi’ – La Pulce nell’Orecchio!
C’era una signora che stava tranquillamente prendendo il sole in spiaggia, quando sente all’improvviso, una fitta e un rumore fastidioso all’orecchio. Per un attimo ha l’impressione che qualcosa sia successo, ma poi non avverte più nulla e ritorna a godersi il sole in tranquillità. Dopo qualche tempo avverte un fastidioso dolore proprio all’orecchio, e decide di farsi visitare da un medico. Il medico rileva la presenza di una pulce; dice alla signora però che è troppo in profondità e che è impossibile estrarla, e converrebbe aspettare che esca da sola. Di fatto l’insetto esce, e la signora lo al medico per analizzarlo. “Posso stare tranquilla, a questo punto”, esordisce la signora. “Non credo – la interrompe il medico – l’insetto è una femmina, e quasi certamente avrà deposto delle uova…..”
Questa storiella è famosa un po’ ovunque, e proprio per questo subisce una serie di varianti. A cominciare dall’insetto. A volte è una forbicetta, altre una pulce, una mosca o una zanzara. Sono però riuscito personalmente a sfatare questa leggenda. L’espressione proverbiale “mettere la pulce nell’orecchio”, si basa sulla credenza che ci siano in effetti insetti che hanno l’abitudine di introdursi nelle orecchie della gente.
A questo proposito ho una mia esperienza personale che vorrei segnalarvi. La scorsa estate mi è entrata una zanzara in un orecchio e non voleva saperne di uscire, nei miei tentativi di farla uscire, l’avevo spinta troppo internamente nel condotto dell’orecchio. Ero terrorizzato, sia perché vi assicuro è stata una sensazione veramente sgradevole, sia perché non facevo altro che pensare a questa leggenda. Mi recai di corsa al Pronto Soccorso. Quando spiegai loro ciò che mi era successo mi risero in faccia (in effetti mi rendo conto che non capita tutti i giorni). In ogni caso mi fecero un lavaggio all’orecchio e la zanzara uscì fuori. A pericolo scampato, raccontai ai dottori la leggenda di sopra, e mi spiegarono che è praticamente impossibile che un insetto riesca, dall’orecchio, a raggiungere gli organi interni la scatola cranica.Ancora i miei amici ridono quando gli racconto questa mia esperienza, ma per chi fosse scettico vi dico che ancora conservo gelosamente il referto medico di quella sera!
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