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maya kitajima 紅天女 chiede: Cosa ne pensate dell’attore Ben Foster?

Ieri sera ho visto finalmente “The Messenger – Oltre le regole” di Oren Moverman, un film stupendo che al cinema è rimasto pochissimo, nonostante le candidature agli Oscar, ai Golden Globe e l’Orso d’Argento vinto a Berlino. Gli attori principali sono Ben Foster e Woody Harrelson, entrambi di una bravura strepitosa, in un film difficile, toccante e crudo come pochi film americani riescono ad essere.
Ancora una volta sono rimasta affascinata dal talento di Ben Foster, che già avevo visto in “Alpha Dog”, “Quel treno per Yuma” e nella serie “Six Feet Under” (nel ruolo di Russell). Gli appassionati di X-Men lo conosceranno anche per il ruolo dell’angelo Warren Worthington III e il mese prossimo lo vedremo anche in “Pandorum”.
Non credo di esagerare a definirlo un possibile erede di De Niro. Negli States ha già molti fans, ma qui da noi mi sembra ancora poco conosciuto. C’è qualcuno di voi che l’ha notato? E cosa ne pensate?
@Lau: grazie per la risposta e la bella recensione. Condivido tutto quello che hai scritto sul film. Anzi, a mio parere avrebbe meritato l’Oscar molto più di “The Hurt Locker”.
Non ho mai visto “Bang, bang sei morto”, ma ho già trovato il link su rapidshare e lo vedrò appena possibile. Grazie!
Ieri notte ho visto anche “Pandorum”, in inglese (non ce l’ho fatta ad attendere altre due settimane per l’uscita italiana!) e mi è piaciuto tanto da meritare anche una seconda visione su grande schermo. E pensare che in Usa è stato un flop… per come la vedo io, questo film vale dieci volte “Avatar” per storia, ritmo, attori, montaggio e livello di tensione. Spero che Italia abbia più successo.
volevo scrivere “in Italia”.

La migliore risposta che ho trovato è stata:

Answer by Lau
Ciao. Ho visto “The messenger” quando uscì nelle sale, ormai più di tre mesi fa. Al di là della trama e dell’originale punto di vista adottato per raccontare il dolore dei familiari dei caduti in guerra, uno degli aspetti più apprezzabili del film secondo me è proprio il modo in cui viene affrontato il tema del conflitto in Medio Oriente: non direttamente, come in “The hurt locker” o nel durissimo “Redacted”, ma attraverso il momento del rientro a casa, del difficile “riadattamento sociale”, dell’impossibilità di tornare alla vita di tutti i giorni, un po’ come si era già tentato di fare, con risultati decisamente meno brillanti, in “Home of the brave”. Woody Harrelson è un attore di cui purtroppo non si parla a sufficienza: versatile come pochi, è in grado di passare da ruoli come questo a quello in “Zombieland” o in “Defendor” e risultare sempre convincente. Riuscitissima la contrapposizione (che a tratti sembra essere solo apparente) tra il capitano Stone, irrigidito dalle regole e dal protocollo militare, e Montgomery, che quelle regole non vuole/non può rispettare. Per non parlare poi delle reazioni dei parenti, ce ne sono un paio che mettono davvero i brividi per il loro sconvolgente realismo. Sono rimasta colpita anche da Samantha Morton, attrice che ho adorato nel film “In America – Il sogno che non c’era”.
Per ciò che riguarda Ben Foster non conosco la sua intera filmografia ma basandomi su ciò che ho visto questa in “The messenger” resta per me la sua migliore interpretazione, insieme a quella in “Bang bang, sei morto”. Se quest’ultimo ti manca, ti consiglio di recuperarlo perché merita di sicuro una visione. Ti lascio i soliti link di riferimento:

http://www.imdb.com/title/tt0288439/

Lo trovo molto bravo soprattutto nei ruoli drammatici ma mi è piaciuto anche nel recente “Pandorum” (visto in lingua originale con sottotitoli). Che dire, non resta che aspettare i suoi prossimi film! ^^

Prego, figurati! E’ stato un piacere parlare con qualcuno di questo bel film ^_^ Spero ti piaccia anche “Bang bang, sei morto”. Buona domenica.

Ah guarda, sfondi una porta aperta, io “Avatar” l’ho quasi odiato: un immenso spreco di soldi e di effetti speciali per una storia di una banalità a dir poco imbarazzante. Poi, per carità, James Cameron sarà anche un bravo regista, non lo metto in dubbio.
Per ciò che riguarda “Pandorum”, in effetti è uno dei film più interessanti di un’estate cinematografica che, a parer mio, si sta rivelando abbastanza fiacca: tra quelli usciti nelle ultime settimane gli unici che mi sono piaciuti sono stati “City Island” e “Brotherhood – Fratellanza”.

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