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Archivio per la tag 'leggenda metropolitana'

ragu di carne 300x224 La Leggenda del Lunedi   Pane e Lamette

La storia parla di persone finite all’ospedale dopo aver mangiato del pane, mentre vomitano sangue e presentano tagli nella bocca e tra le gengive. Tali persone in alcuni casi decedono, in altri si salvano miracolosamente dopo una provvidenziale lavanda gastrica. Dopo accurate indagini, la polizia risale a due-tre panifici (in alcune versioni il pane è stato acquistato al supermercato) che vengono posti sotto sequestro dai NAS.
Alla fine si scopre che è in giro un misterioso pazzo che getterebbe nelle impastatrici delle lamette sminuzzate, ma tale inafferrabile individuo risulta invisibile agli ignari panettieri, che si accorgono dei devastanti risultati solo quando è troppo tardi. Altre volte le lamette sarebbero nascoste nella farina.

Si tratta insomma della più classica delle leggende sulla alterazione di prodotti alimentari, tanto diffuse nel nostro paese, fondate sulla scarsa fiducia posta dal pubblico italiano nei confronti dei commercianti.


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    Una turista americana a Città del Messico con suo marito, lo sta aspettando all’angolo di una strada. “Ci vuole seguire, signora?” I due agenti non hanno dubbi, si tratta di una prostituta. La signora purtroppo non ha con sé i documenti che ha lasciato all’albergo e le difficoltà con la lingua non fanno che ingigantire l’equivoco. Janet viene caricata suo malgrado sulla macchina della polizia e condotta al commissariato. Passa qualche ora e il marito di Janet, non poco preoccupato, la ritrova finalmente negli uffici della polizia e chiarisce l’equivoco ottenendo le scuse del commissario. Il poliziotto, tuttavia, fa notare al suo superiore che un rapporto denuncia è una denuncia a tutti gli effetti e che come tale deve fare il suo corso. Il commissario consiglia quindi alla coppia di recarsi il mattino dopo presso il tribunale e risolvere la faccenda, se vogliono evitare l’inevitabile processo con quel che segue. Il mattino dopo il giudice è chiarissimo: il costo del procedimento di annullamento della denuncia del poliziotto è dieci volte quello dell’acquisto di una licenza per esercitare il mestiere di prostituta: se la signora decidesse di ottenere la licenza oggi stesso, la denuncia decadrebbe automaticamente senza ulteriori spese. Pragmaticamente, l’americana sceglie la seconda soluzione. Prostituta patentata!”
    Stavolta ritorna in gioco, come abbiamo già visto ne il cagnolino messicano, la paura verso l’esotico, il lontano, il diverso. Ecco che una distinta signora americana viene scambiata per prostituta in un paese diverso, lontano. Entra qui l’idea della relatività, delle differenze culturali, stavolta in chiave comica e divertente. La leggenda potrebbe essere vista, a mio parere, come un monito ad informarsi, quando si viaggia, sulle abitudini e sui costumi del paese che andiamo a visitare, sia per semplificare la nostra vacanza, ma anche per non cadere in imbarazzanti situazioni!

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    C’era quella coppia di amanti. Lei tradiva il marito con un ragazzo più giovane. Non volevano farsi scoprire e così i loro rapporti si consumavano all’interno della macchina del ragazzo in campagne sperdute, lontano da occhi indiscreti. Una sera, complice la passione, i due rimangono incastrati, e non riescono in nessun modo a liberarsi, tanto che sono costretti a chiamare aiuto. Inutile dire che in pochissimo tempo tutta la città sa della loro relazione e dell’amplesso “indissolubile”.

    Una leggenda tra le più famose “gli amanti incastrati”. C’è ancora gente che giura che sia accaduta veramente. Talvolta le versioni sono dissimili. A volte rimangono incastrati per problemi muscolari (crampi alle gambe, le braccia), altre volte per problemi muscolari ma nelle zone genitali, altre volte il problema della loro posizione dipende da piccoli incidenti all’interno della macchina (come il sedile che si rompe). Le leggenda ovviamente ha il ruolo di punizione verso le mogli (o i mariti) che commettono adulterio. Ecco quindi che per fare le cose di nascosto, appartandosi in campagna, alla fine il loro comportamento viene reso noto a tutta la città. E poiché l’atto che stanno commettendo pecca di lussuria, o comunque è impuro e peccaminoso, hanno la giusta punizione, come per una strana legge di contrappasso. Volevano stare avvinghiati? E allora rimarranno incastrati! E’ una di quelle leggende che puniscono coloro che si comportano in modo sbagliato nei confronti della società, un altro esempio è una delle versioni del dobermann soffocato.

    In genere i rapporti descritti rientrano nell’ambito dell’eterosessualità, seppur quasi sempre trattasi di coppia clandestina, ma spesso la vicenda ha per protagonisti due omosessuali. Un’altra variante particolarmente simpatica è quella secondo cui a soccorrere la coppia incastrata è proprio il marito di lei, che è a capo dei vigili de fuoco, o della polizia, o primario del pronto soccorso, etc.

    L’ampia diffusione di queste storie è dovuta al fatto che è psicologicamente gratificante evocare i pericoli di una sessualità femminile sfrenata. Nel contempo, in questi aneddoti dal contenuto apparentemente comico si ritrova il timore maschile della castrazione, già presente in numerose fiabe e mitologie dove è protagonista una creatura femminile dalla stretta mutilante.

    Includiamo anche una variante segnalataci da Diego Perin:

    “Segnalo inoltre una variante degli ‘amanti incastrati’ riferitami da un’infermiera: al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano (TV), si sarebbe presentata un’impellicciata signora delle famiglie bene della città chiedendo all’accettazione di essere visitata con urgenza, ma non volendo esporre il suo problema.
    Il personale medico, vista l’insistenza della donna, la fece entrare in ambulatorio, questa apri’ la sua pelliccia e svelò l’arcano: era nuda e aveva il suo barboncino che era rimasto incastrato durante l’atto sessuale.”

    Eccone un’ulteriore variante segnalataci da Prisca:

    “La storia riguarda una coppia nel giorno del matrimonio: al pranzo di nozze, la sposa si alza e va in bagno. Dopo un po’, non vedendola ritornare, lo sposo (o la madre dello sposo) si alza e va a cercarla, trovandola “incastrata” col testimone del marito, a seguito di un rapporto anale. I due sarebbero stati portati via da un’ ambulanza”.

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    sposi vignetta

    “Un uomo prossimo al matrimonio va a fare la festa di addio al celibato. Passando per la futura casa, nota una luce accesa. Entra, sale e vede la futura mogliettina a letto col suo migliore amico e futuro testimone di nozze. Sta zitto e in silenzio se ne va. Il giorno dopo si presenta in chiesa tranquillo, ma alla fatidica domanda del sacerdote risponde “No! La puttana se la sposa quello lì.”, indicando il testimone nonché suo ex-migliore amico”

    La storia, soprattutto in Italia, addirittura è girata anche seguita da nomi e cognomi, ma una ricerca di Lucia Veccia dimostrò che non esisteva nessuna prova concreta. Si tratta in effetti di una storia, famosissima in Italia, soprattutto perché si fa riferimento alla cerimonia di matrimonio cattolica, ma molto conosciuta anche nel resto dell’Europa e negli Stati Uniti.

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