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Archivio per la tag 'plastica'

lisenko ci ha domandato: Dilatatori di Hegar in plastica : dove e come procurarseli ?
Ho bisogno , per curare una stenosi rettale , di dilatatori in plastica di calibro variabile tra 13.5 e 17 mm . Mi rivolgo soprattutto ai medici ( in particolare ai chirurghi ) e a quanti operano nella sanità perché mi diano informazioni su come e dove procurarmeli . Ne ho particolare urgenza ! Grazie

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♥ ci ha domandato: Come trasportare liquidi e fluidi in aereo con bagaglio a mano ?
Ciao :) Vorrei sapere come posso trasportare liquidi e fluidi in aereo,porto solo il bagaglio a mano ma mi hanno detto che c’è una busta apposita con cui posso trasportare queste cose,non sono sicura,voi sapete come fare ? se c’è un costo aggiuntivo ecc ecc..Grazie mille.
Dimenticavo se esiste veramente questa busta con cui si possono trasportare dove acquistarla o la danno all’aeroporto.Grazie.
Calmati io ho scritto come fanno tutti e non sapevo di questa se no mica lo venivo a domandare qui,mah..

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Dario Mirabella chiede: Mi potete dire che vestiti si trovano nel kit di halloween?

Mi potete consigliare qualche scherzetto da fare alla gente che non mi da i dolcetti?

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Answer by Lucrezia N
1)metti dello schotc nel campanello così trillera finche nn lo tolgono ma scappa appena lo hai fatto

la classica zucca: anke se nn la trovi arancione nn c’è probl. incidi e svuoti dal contenuto, poi fai buchi x okki e bocca, quindi metti un lumino acceso al suo interno facendolo passare x l’incisione
con un pò di ovatta, quella alta, la prendi e la sfilacci con le mani il + finemente possibile, io la uso come “ragnatele” x gli angoli, attenta a nn metterla troppo vicino a fonti di calore xkè si surriscalda e poi si nota subito il trucco
con i sacchetti di nylon, quelli neri, puoi ritagliar forme di pipistrelli, ragni, e altri similari, attenzione alle dimensioni: + grandi sono + è facile notar ke sn finti
esisteva in commercio, ora nn so se c’è ancora, un liquido ke si vendeva in boccetta, di diversi colori, ke poi rapprendendosi diventava tipo plastica, l’ho usato un anno x far tipo makkie e ditatate di sangue sui vetri delle finestre (poi si toglieva facilmente)
scheletro di plastica (rigorosamente comprato)
lenzuolini bianchi attaccati ad un filo ke pende dal soffitto “tipo fantasmini”

ti serve solo un tubetto di attak…ne bmetti una goccia sui cardini dei cancelletti delle case…

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franco c chiede: come si fa a sostituire le stringhe di una timberland dove queste passano anche sul retro della scarpa ?

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Answer by paolo il perdente
Vi sono molte maniere , te ne elenco un tre:
(la soluzione è quella di infilare fra i due buchi un qualcosa di rigido e agganciare la stringa )
1)Utilizza un filo di ferro (va benissimo alche quello sottile utilizzato per le legature ) lo pieghi e li infili negli interspazi (retro della scarpa) lo fai passare fra due interspazi e nell’asola (piegatura) infili la stringa della e la tiri.
2) Utilizzi una piccola fascetta in plastica agganci stringi la parte iniziale della stringa infili la fascetta nei due fori e tiri
3) Devi semplicemente avvalerti ti un lungo ago con un filo abbastanza resistente lo infili nei due fori leghi bene la parte finale del filo alla stringa tiri il filo e la strinfga.
Più facile da farsi che da spiegare. ciao

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newspapers chiede: sembra una cosa da ridere ma nessuno ne parla e non si può ridere?

I cassonetti di Palermo con le misure sbagliate
Inservibili per la differenziata: sprecati 750 mila euro
PALERMO — Sembrava impossibile anche a loro, agli ingegneri, agli autisti e agli spazzini di lungo corso convocati in gran segreto sul piazzale della discarica di Bellolampo. Spingi a destra, spingi a sinistra. Niente. Spingi da sotto, spingi da sopra. Niente. Riprova a destra, riprova da sopra. Niente, ma proprio niente da fare. I cassonetti comprati l’anno scorso per far partire a Palermo la raccolta differenziata non vanno bene. Misure sbagliate, sistema di aggancio incompatibile: i camion non li possono sollevare e svuotare. Se ne sono accorti diversi mesi fa quelli dell’Amia, l’azienda comunale che si occupa di rifiuti e di cui spesso si è occupata la magistratura. Visto il comprensibile imbarazzo, hanno provato a tenere nascosta la notizia. E pure i cassonetti, confinati in un piazzale fuori città.

Li avevano comprati un anno fa, primo blocco da 1.500 esemplari a 500 euro l’uno per un totale di euro 750 mila a spese dell’ignaro contribuente. Dovevano consentire il recupero di carta, plastica e vetro, risollevando Palermo da quel misero 4 per cento di raccolta differenziata che spinge la quinta città d’Italia in fondo alla classifica nazionale. E invece si sono trasformati da contenitore per i rifiuti in rifiuti punto a basta. Mai utilizzati, nemmeno per un giorno. Inservibili anche per sostituire almeno una parte dei 5 mila cassonetti incendiati o danneggiati nelle ultime settimane in città, quando la raccolta si è fermata per mancanza di soldi e i palermitani hanno cominciato a dare fuoco ai cumuli di spazzatura che riempivano le strade. Ancora adesso sono fermi in quel piazzale di Bellolampo, la discarica cittadina vicina all’esaurimento (ovvio) visto che senza differenziata tutta la spazzatura finisce qui. Avvistarli non è cosa semplice: la discarica è recintata e sorvegliata. Bisogna prendere la strada che sale verso Torretta e poi tagliare per i rimboschimenti della forestale, armati di un buon teleobiettivo.

Chi ha sbagliato? Non la ditta che ha costruito i cassonetti e li ha regolarmente consegnati. Era proprio l’ordine ad essere impreciso e adesso l’Amia non può rivalersi su nessuno. L’azienda ha pure provato a rivenderli come affarone di seconda mano. Ma il salvataggio in corner non è riuscito. Qualcuno aveva pensato di piazzarli negli Emirati Arabi, visto che lì l’Amia doveva partecipare ad un bando proprio per la raccolta differenziata. Ma nemmeno gli arabi ne hanno voluto sapere. Di quelle missioni a Dubai ed Abu Dhabi resta solo l’inchiesta aperta nelle settimane scorse dalla magistratura palermitana. In 22 viaggi la delegazione guidata dall’allora presidente del consiglio d’amministrazione Vincenzo Galioto, ora senatore del Pdl, avrebbe speso almeno 300 mila euro. Più o meno la metà di quanto l’Amia ha pagato quei cassonetti ancora fermi sul piazzale. Cassonetti che adesso rischiano di fare la stessa (triste) fine degli ultimi camion per la raccolta comprati dall’Amia.

Con un debito che supera i 150 milioni di euro, l’azienda non riesce a pagare l’assicurazione dei nuovi mezzi, che quindi restano chiusi in garage. Solo che l’Amia non riesce a comprare nemmeno i pezzi di ricambio necessari per i camion vecchi, gli unici che circolano ancora. Non resta che smontare i camion nuovi e prendere da lì i pezzi che servono per quelli vecchi. Anche per i cassonetti mancano i pezzi di ricambio: solo per rimettere a posto tutte le ruote danneggiate o sparite negli ultimi anni servirebbero 50 mila euro. Soldi che l’Amia non ha. Qualcuno in azienda ha pensato di riciclare le ruote di quei cassonetti fermi sul piazzale, che tanto non servono a niente, e rimontarli su quelli vecchi che zoppicano in strada. Un modo per limitare i danni ma attenzione: la compatibilità non è stata ancora verificata. Visti i precedenti, si raccomanda prudenza.

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Answer by LittleVanessa
Ommamma quanto c’è da leggere qui….

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