feed

Archivio per la tag 'vittima'

4968702734 940f844120 m Jessica Pulizzi ha rapito Denise.?
by ”RICCARDIN dal CIUFFO” ex RICKYTREK

What if I love? ci ha domandato: Jessica Pulizzi ha rapito Denise.?
Ma secondo voi come può esserci anche solo una minima ombra di dubbio in merito?

1) Si è avvalsa, al tempo, della “facoltà di non rispondere” alle accuse.
2) Ieri, guardacaso, era assente in tribunale per “motivi di salute”.
3) I suoi avvocati chiedono che sia “giudicata come minore”, dato che al momento della scomparsa di Denise aveva 17 anni. Limitiamo i danni, nel caso, uhm? (e per fortuna questa possibilità le è stata negata).
4) Ha un fidanzato tunisino, che probabilmente ha allacci con altri tunisini, e, toh, Denise è stata portata via proprio da zingari.
5) Senza contare che aveva il movente della rabbia contro di lei perchè la reputava “causa della separazione dei suoi genitori” (come se una bimba di 4 anni possa avere qualche colpa. Se la prende con una bambina così piccola per far soffrire la madre, ma fa veramente ma VERAMENTE schifo…)
6) Oltretutto manifesta anche abbastanza menefreghismo per la vicenda in generale: da quel che è stato detto a Quarto Grado si esercita pure nella cucina tunisina, a dimostrazione del fatto che non prova il benchè minimo pentimento o rimorso per questa povera bambina innocente scomparsa e forse anche morta per colpa SUA.
(e la madre fa pure la vittima perchè alla povera Jessica non vengono offerte possibilità di lavoro.)

Come, dico come può esserci il minimo dubbio che non sia stata lei?
Io sono veramente allibita…

La migliore risposta, sulle 3 date è stata:
[wp-like-locker]

Answer by CriFairy89
Effettivamente da l’ idea che sia stata lei, il problema è finché non si hanno le prove certissime è rischioso accusare o incarcerare qualcuno. Ad esempio quando sparì il piccolo Tommaso Onofri e avevano trovato nel pc del padre materia pedo-pornografico, l’ opinione pubblica lo accusò come il rapitore del figlio a scopo di pedofilia, e invece i fatti hanno dimostrato un’ altra cosa. La cosa più importante sarebbe che ritrovassero la piccola Denise, anche se sono convinta che non la troveranno più.

[/wp-like-locker]

Tu cosa ne pensi?

«Montagne mitiche come il Galibier el'Alpe d'Huez saranno sicuramente decisive. Dopo due vittorie al Giro d'Italia (2006 e 2010; ndr) e due podi al Tour (3° nel 2004 e 2° nel 2005; ndr), la maglia gialla è quello che manca alla mia carriera».

Il fuoriclasse romagnolo conquista sul traguardo dell'Alpe d'Huez la prima tappa in carriera alla corsa francese. Pantani era stato vittima qualche mese prima di un'incidente stradale e la sua condizione non è ottimale. Il Pirata salta il Giro e si

La partenza è prevista da Modane mentre si taglia il traguardo a l'Alpe d'Huez, appunto dopo 109 km. Su Rai Sport 2 dalla mattinata è possibile seguire la tappa del giorno prima e il commenti introduttivi alla tappa del giorno.

Tour de France 2011 – 19a tappa Modane Valfréjus – Alpe-d'Huez 109.5 km Venerdì 22 luglio si corre la 19a tappa del Tour de France

Tutto Sport Ciclismo: News ciclismo – le ultime notizie sul ciclismo, per essere aggiornato sul mondo del ciclismo.

5601005431 826da10d59 m Ipazia Vittima Dei Mediocri E Potenti
by Santiago García Pimentel

Ipazia Vittima Dei Mediocri E Potenti

 

Se l’umanità ha avuto un momento in cui sembrava ormai possibile una crescita culturale, filosofica e spirituale per tutti sicuramente è stato quando nella città di Alessandria i pensatori lavoravano liberamente alla ricerca intellettiva e spirituale. Grazie ad Alessandro Magno nel terzo secolo a.C., sotto il regno di Tolomeo II il Filadelfo, venne costruita Alessandria e successivamente la più grande biblioteca dell’antichità, che come tutti sappiamo andata perduta grazie a incendi, saccheggi e atti vandalici. La biblioteca d’Alessandria era formata da uno spazio mastodontico, il Museion e successivamente, all’interno fu costruita la biblioteca, più piccola dedicata alla grande dea Serapide, simbolo della sapienza e “frutto alchemico” delle grandi filosofie esoteriche. Tolomeo aveva un obietivo preciso riguardo alla biblioteca, custodire in essa la maggior parte dei libri esistenti. E vi riuscì. Si dice che le navi si fermavano ad Alessandria per dare l’opportunità agli ammanuensi alessandrini di copiare i manoscritti. In questo modo la biblioteca si arricchiva di prezioso sapere. I tolomei erano avanti, almeno da questo punto di vista, ma tutto cominciò a mutare intorno alla metà del terzo secolo. In questo momento di passaggio dalla luce alle tenebre della conoscenza universale, tra il 300 e 400 d.C., si svolge la vita di una donna unica nella storia della filosofia: Ipazia.

  Ipazia (370-415) era una ragazza che ebbe il privilegio di crescere tra i libri e il sapere, suo padre era Teone, geometra e filosofo e ultimo direttore del Museo di Alessandria. Ipazia era conosciuta per le sue conoscenze eccelse in matematica, dell’astronomia e della filosofia platonica e non caso fu a capo della scuola neoplatonica di Alessandria. L’insegnamento e la diffusione della cultura appaiono dalle fonti come un vero e proprio atto d’amore, una missione, compiuta con coraggio e dedizione, anche se il prezzo fu troppo alto da pagare. La sua posizione nella città era molto rispettata (“nell’insegnare riuscì a elevarsi al vertice della virtù civica” Damascio, ultimo direttore della Scuola di Atene”). A quanto pare Ipazia, oltre ad essere intelligente doveva essere anche piuttosto bella, nel Suda si narra di un suo discepolo che s’innamorò di lei. Così se la leggenda vuole che riuscì a curarlo con la musica, Damascio racconta che ella macchiò di sangue un lenzuolo e lo mostrò al ragazzo e gli disse che egli voleva solo questo da lei e non era una bella cosa perchè non era rispettoso. Il ragazzo provò talmente vergogna che l’accaduto lo traformò migliorandolo come uomo. Le fonti concordano nel sottolineare la disivoltura di Ipazia a partecipare nelle riunioni con filosofi che, all’epoca, erano frequentate da tutti uomini. Socrate Scolastico sostiene che era apprezzata dai colleghi filosofi e Damascio che era amata dalle folle che addirittura applaudivano sotto la sua casa. Socrate Scolastico e Damascio hanno una visione benevole rispetto alla terza fonte, il vescovo di Nikiu Giovanni. I primi due la descrivono come un personaggio sì amato dalla folla, stimato e rispettato dagli intellettuali ma vittima dell’invidia dei mediocri ma potenti, costante inevitabile di ogni epoca, e fu proprio questo che portò al triste epilogo della vita di Ipazia. Giovanni amplifica, nel suo racconto di parte, a volte sgradevole, le informazioni: “la femmina pagana”, come è solito chiamarla nelle sue scritture, dedita alla magia e alla musica, aveva con incantesimi e stratagemmi satanici sedotto Oreste, il prefetto della città, a tal punto che egli non frequentava più le cerimonie in chiesa, ospitava a casa sua i pagani, durante uno spettacolo in teatro vietò, con un editto, a un certo Hierax di dileggiare pesantemente “i pagani”, in fine firmò l’esecuzione capitale di alcuni monaci e non riuscì a controllare l’insurrezione degli ebrei contro le chiese. E così Giovanni sostiene che il buon Pietro alla testa di un certo numero di cristiani decise di eliminare la strega che aveva incantato il governatore, causa di tutti i mali. Il personaggio chiave che contribuì, secondo tutti e tre gli storici alla vicenda, è Cirillo, vescovo di Alessandria, successore dello zio Teofilo (che in seguito al decreto del 16 giugno 391, di Aquileia, estendeva i precetti contro il paganesimo all’Egitto, dove Alessandria godeva, da antica data, di speciali privilegi relativi ai culti locali, cominciò una persecuzione antipagana distruggendo i Templi dedicati alla Dea Serapide). Damascio sostiene che Cirillo fu invidioso a tal punto della grande popolarità e rispetto che ella riceveva dai concittadini, da progettarne l’omicidio. La folla la trascinò dalla carrozza, la portò nella grande chiesa chiamata Caesarion, i partecipanti all’atto la spogliarono completamente nuda e poi l’assassinarono con delle tegole, fatto il suo corpo a pezzi, portarono i lembi strappati in un luogo chiamato Cinaron e là li bruciarono. Raffaello la dipinse tra i filosofi della scuola di Atene, con uno sguardo dolce e comunicativo, la dipinse nella sua freschezza fisica e complessità intellettuale. “Questo affare non portò il minimo obbrobrio a Cirillo, e neanche alla chiesa di Alessandria. E certamente nulla può essere più lontano dallo spirito del cristianesimo che permettere massacri, violenze, ed azioni di quel genere.” Giovanni vescovo di Nikiu. “Anche se la filosofia stessa è perita, il suo nome sembra ancora magnifico e venerabile agli uomini che esercitano il potere nello stato. ” ( Damascio)  ” Tutti gli uomini, tenendo conto della sua dignità straordinaria e della sua virtù, l’ammiravano di più.” Socrate Scolastico Le opere di Ipazia: Un Commentario sull’Arithmetica di Diofanto di Alessandria Un Commentario sulle Coniche di Apollonio di Perga. Inoltre Ipazia provvide a curare l’edizione di un’opera di suo padre: il Commentario sull’Almagesto di Tolomeo.

Angela Curatolo


Article from articlesbase.com

io che spiego come cambiare la password di un contatto msn…no fake…l’unico vero modo…entrando nel contatto msn della vittima se ha ricevuto e-mail…per esempio da netlog possiamo entrarci senza la password!!!semplice metodo ed efficace

Video Rating: 4 / 5

Marco Z chiede: Come avere un diaro segreto sul Computer con tanto di password?

Non ho mai avuto un diario segreto…..e in effetti non è mai stata una cosa da maschi.
Però ora mi piacerebbe scrivere i miei pensieri da qualche parte per sfogarmi e liberarmi.
Però non voglio farlo su un quaderno. Non voglio nemmeno immaginare l’ imbarazzo se qualcuno lo scoprisse o lo leggesse.
Però potrei farlo sul computer. C’è qualche modo di farlo su un documento di testo e poi bloccarlo con una password. Si può?
Anche se però, se mi colpisse un virus andrebbe tutto a quel paese….avete una soluzione ?
grazie

La migliore risposta che ho trovato è stata:

Answer by Alessandro
Ciao Marco, anche se la mia risposta non penserei sia utile ma forse un po stupida, ti consiglierei di mettere una password segreta sull’account del computer, creare una cartella sul desktop e metterci documenti di testo, ma se esageri normale che prendi il virus.
Sarebbe il tuo account segreto. Dove nessuno va su internet, solo tuo.
Se lo usi con la famiglia o con gli altri createne un altro pubblico senza password: Da quello privato fai quello che vuoi, da quello fisso lasci gli altri sono liberi di fare quello che vogliono a permesso tuo.
Mi raccomando non dire la password dell’account segreto! Altrimenti vedono la cartella e i documenti! Comunque la password per Word non la mettere nell’account segreto, tanto non hanno nemmeno il permesso di accedere sul desktop.

Spero di esserti stato utile.
Ciao da Alessandro.

Clicca qui se vuoi sapere come creare blog di successo!

Anna Oxa ai microfoni di RTL 102.5 durante il programma Password con Nicoletta, Francesco Facchinetti e Luca Dondoni.

Gulliver P chiede: Ma perchè i Criminali informatici rubano password di Facebook ?

Si sente parlare di criminali informatici che derubano password di Facebook, ma perchè lo fanno? Qual’è il motivo? Perchè Facebook?

La migliore risposta che ho trovato è stata:

Answer by Gianni
I criminali informatici tentano una serie di combinazioni generiche di password prima di passare a strumenti più tecnologici. Il nome della madre, la data di nascita, il nome della fidanzata od il proprio cognome non sono password sicure. Un pirata informatico cercherà in rete o nel vostro profilo di facebook pubblico informazioni su di voi e tenterà diverse combinazioni.
Occorre far attenzione anche ai contatti via email, infatti spesso i criminali informatici si spacciano per gli erogatori di servizi, cercando di prelevare le password inserite spontaneamente dagli ignari utenti.
Inoltre il criminale (pirata) informatico che prende di mira una vittima potrebbe studiarne le abitudini e provare a violare altri vostri account, per poi utilizzare le stesse password nella piattaforma di Facebook.

Clicca qui se vuoi sapere come creare blog di successo!

dippiù?
leave a reply